È risaputo che in America, purtroppo, sempre più persone soffrono di obesità. Sarà colpa del troppo cibo da fast food?

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In questo approfondimento cercheremo di analizzare svariate problematiche, quali: credenze sbagliate, stile di vita e abitudini alimentari non propriamente sane.

America e obesità: il problema nasce negli anni ’70

In America, a partire dagli anni ‘70, i nutrizionisti iniziarono a sostenere che “non bisognava mangiare grassi, bensì carboidrati”. Per cui, inizialmente si pensò che il problema potesse essere questo, ovvero, una credenza sbagliata che contribuiva a una alimentazione scorretta.

Con il trascorrere degli anni, però, si è capito che non è proprio così: gli americani non soffrono di obesità per colpa dei carboidrati.

La scienza ci fornisce un’altra realtà. Se analizziamo i Paesi del mondo, noteremo subito che le popolazioni che consumano un maggior quantitativo di carboidrati sono anche quelle più magre. Per cui, non è corretto dare la colpa ai glucidi.

Piuttosto, possiamo affermare che esiste una relazione diretta tra quanto un popolo è agricolo (sfrutta meno le sue tecnologie per la sua comodità) e quanto il suo BMI (indice di massa corporea) è inferiore.

Ti facciamo un esempio. Se siamo in India o in Cina e non possediamo la macchina e magari facciamo anche un lavoro manuale dove è richiesto del movimento fisico tutto il giorno, rimaniamo magri anche mangiando carboidrati. Il perché è molto semplice: il rapporto tra entrate e uscite – inteso come calorie – è comunque bilanciato.

Il problema degli americani è legato alla quantità delle calorie assunte durante la giornata e non ai carboidrati.

Un mix eccessivo di zuccheri, carboidrati e grassi ci rende obesi. Se poi conduciamo una vita sedentaria con zero attività fisica, questa condizione sarà inevitabile.

Tecnologia e obesità: è un binomio corretto?

in America il tasso di obesità è in continuo aumento e gran parte del problema va attribuito alla tecnologia.

La tecnologia fa parte della nostra quotidianità e del lavoro. Quest’ultima, sotto tanti punti di vista, è molto importante, tuttavia, più una società è tecnologicamente assistita e più il suo dispendio energetico tenderà a essere minore.

Meno attività fisica facciamo (passi, scale ecc.) e più ingrasseremo.

Il secondo problema arriva dall’industria alimentare

È inoltre interessante analizzare un altro aspetto, ovvero, quello legato all’industria alimentare. Questo grande meccanismo economico ha capito fin da subito che più un alimento sarà appetibile, più noi ne mangeremo.

Paradossalmente, negli Stati Uniti, gli alimenti lavorati con zuccheri aggiunti (snack, merendine, dolcetti già pronti o pasti precotti), costano meno rispetto a un alimento semplice e naturale come frutta e verdura.

Lo stesso discorso vale per le bibite zuccherate: costano meno dell’acqua naturale. Un paradosso che spinge le persone a compiere scelte sbagliate.

Il sistema limbico e quello relativo all’appagamento sono particolarmente attratti dagli zuccheri. Tuttavia, si è capito che a dare dipendenza non è solo lo zucchero ma il mix appositamente studiato di zuccheri e grassi. Se poi si aggiunge anche una discreta quantità di sale, il tutto, è ancora più ricercato.

Il risultato sarà un ammasso di alimenti super calorici.

Cibi sempre più lavorati

Al giorno d’oggi il cibo è sempre più lavorato e, questa scelta, la si compie per far sì che la digestione sia più semplice.

Se però da un lato il nostro corpo viene facilitato durante la delicata fase della digestione, dall’altro, non riesce a rendersi conto della quantità di calorie introdotte. Dunque, diventa molto facile mangiare di più e ingrassare.

Rapidità nel reperire il cibo

Un fast-food riesce a servire la clientela con rapidità e, questa sua peculiarità, non è da sottovalutare

La vita, in America soprattutto, è molto frenetica, dunque, recarsi in un locale per pranzo o cena è molto più veloce rispetto che mangiare a casa.

Ma soprattutto dobbiamo analizzare un meccanismo psicologico determinante. Quando andiamo al ristorante e ordiamo antipasto, primo e secondo, tra una portata e l’altra trascorre del tempo. Attimi importanti perché ci permettono di riflettere sulla quantità e qualità del cibo che mangiamo.

I fast-food, invece, oltre a essere velocissimi, ti servono tutto assieme e, istintivamente, ci si riversa sul cibo senza aver modo e tempo di riflettere sui grassi che si stanno ingerendo.

Questa riflessione potrebbe sembrare irrilevante, ma invece, non lo è affatto.

L’obesità in America è sempre più frequente

Abbiamo visto, dunque, le motivazioni che spingono un americano a diventare – talvolta anche inconsapevolmente – obeso.

Poco esercizio fisico, cibi molto zuccherati, alimenti estremamente lavorati e contesto sociale, sono tutti elementi da tenere in considerazione se si desidera praticare uno stile di vita sano.