Una carenza di magnesio potrebbe danneggiare il tuo organismo, perciò è fondamentale che quest’ultimo sia presente nelle corrette quantità.


In questo approfondimento scopriremo l’importanza di questo microelemento, nonché minerale, e le problematiche ad esso connesse quando risulta essere insufficiente.
La carenza di magnesio è sottovalutata
Purtroppo, la carenza di magnesio viene spesso sottovalutata. Circa il 60% della popolazione ne è carente, ma il vero problema è che, alle volte, non ce ne accorgiamo.
A differenza, per esempio, della vitamina B12, del ferro o dello zinco dove per monitorare la propria situazione è sufficiente procedere con un esame del sangue, per il magnesio la questione è più complicata. Il 99% del magnesio non si trova nel sangue, bensì, all’interno delle cellule. In particolare, lo ritroviamo all’interno delle cellule delle ossa, dei denti e dei muscoli. Nel sangue è presente solo l’1%.
Se mediante le analisi del sangue il dato dell’1% viene rispettato, comunque non significa che i parametri siano corretti. L’unica sicurezza che ci da questo 1% è che il nostro corpo non si trova in una carenza subclinica.
Dobbiamo inoltre tenere conto di un’altra cosa importante: ogni giorno perdiamo magnesio. Quest’ultimo viene eliminato attraverso le urine e le feci, per cui dobbiamo integrarlo mediante l’alimentazione o gli integratori.
Perché il magnesio è importante per il corpo umano
Il magnesio è coinvolto in più di 300 reazioni biochimiche all’interno del corpo umano. Ciò significa che, se siamo in carenza di magnesio, più di 300 reazioni non avvengono come dovrebbero danneggiando, così, la nostra salute.
Dal magnesio dipende:
- il benessere e il miglioramento cognitivo,
- la protezione cerebrale,
- il benessere del cervello,
- il benessere metabolico,
- la sensibilità e il miglioramento all’insulina,
- protezione e benessere cardiovascolare,
- il benessere delle ossa,
- il benessere umorale,
- la corretta gestione dello stress, di ansia e depressione,
- il benessere del sistema immunitario,
Le difese immunitarie sono strettamente legate al magnesio. Quest’ultimo fa muovere i globuli bianchi correttamente oltre a farli arrivare velocemente lì dove sono necessari.
Questo minerale è anche coinvolto nel meccanismo dell’infiammazione. Quando i livelli di magnesio risultano bassi, significa che, di contro, saranno alti quelli relativi all’infiammazione.
Come capire se siamo carenti di magnesio
Comprendere una carenza di magnesio non è semplice, per cui, se notiamo dei segnali diversi o sospettosi sarà bene indagare.
La presenza di crampi o spasi muscolari è, sicuramente, un campanello d’allarme. Infatti, il magnesio è coinvolto nel meccanismo di rilassamento del muscolo.
Il bruxismo è anch’esso una causa dovuta alla carenza di magnesio. Se alla mattina ti svegli con quella fastidiosa sensazione di muscolatura del volto contratta, probabilmente, il tuo corpo non dispone di sufficienti quantità di magnesio.
Anche l’insonnia o il sonno frammentato potrebbero essere collegati a una scarsa presenza di magnesio. Quest’ultimo è coinvolto nella produzione di GABA (Acido Gamma-Amminobutirrico), ovvero, un neurotrasmettitore che ha il compito di rilassare e favorire il riposo.
Una stanchezza cronica anch’essa, spesso, dipende da una carenza di magnesio. Questo minerale favorisce la produzione di ATP (adenosina trifosfato), cioè, la moneta energetica delle nostre cellule. Dunque, una stanchezza eccessiva è un campanello d’allarme da non sottovalutare.
Inoltre, anche l’insulino resistenza (problematica metabolica), alle volte, è collegata a una carenza di magnesio. L’insulina svolge un ruolo delicatissimo: permette, infatti, al glucosio di entrare all’interno della cellula, evitando così che rimanga in circolo nel sangue. Se questo meccanismo fisiologico funziona correttamente, anche il metabolismo ne trarrà giovamento.
Molte persone soffrono di ipertensione arteriosa. Quasi mai questa patologia viene associata ad una carenza di magnesio ed è sbagliato perché questo microelemento è coinvolto anche nel benessere cardiovascolare (cuore e vasi sanguigni).
La parete dei vasi sanguigni è costituita dalla presenza di muscoli e, se non riescono a rilassarsi correttamente, la pressione arteriosa aumenterà.
Quando si soffre di pressione arteriosa alta, molto spesso vengono prescritti farmaci diuretici che, oltre a svolgere la loro funzione, abbassano ulteriormente i livelli di magnesio.
Infine, una carenza di magnesio potrebbe causare anche cefalea ed emicranie.
Tieni d’occhio il tuo sistema gastroenterico
Se soffri di problematiche legate al malassorbimento intestinale, (ovvero: infiammazioni intestinali, morbo di Crohn, colite ulcerosa) il tuo corpo potrebbe assorbire una minor quantità di magnesio e, dunque, esserne carente.
Se sei soggetto a gastrite o reflusso, può essere che ti siano stati prescritti dei farmaci inibitori di Pompa Protonica, quali: omeprazolo, esomeprazolo e lansoprazolo. Queste cure farmacologiche compromettono l’assorbimento del magnesio, per cui, sarà bene chiedere al medico se è possibile integrare tale carenza.
Per quanto tempo assumere il magnesio
Non esiste una tempistica che possa andar bene per tutti. Tutto varia da soggetto a soggetto e da quello che suggerisce il medico curante.
Se una persona ha un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano, avrà delle necessità diverse rispetto a un soggetto che, invece, ha delle patologie specifiche o è in gravidanza, piuttosto che in allattamento.
Quando assumere il magnesio
Il magnesio andrebbe assunto di sera perché è un blando alcalinizzante: si riduce il sistema nervoso ortosimpatico sostenendo, così, quello parasimpatico (sonno e digestione). Entrambi sono molto importanti e, pur lavorando sugli stesi organi, ottengono risultati completamente opposti.
È un fragile equilibrio e dobbiamo sostenerlo per far sì che l’organismo, così come il metabolismo, siano sempre in perfetta salute.
