Il tofu è un alimento a base di soia e, in cucina, si presta a essere un ingrediente estremamente versatile. Il suo sapore neutro, infatti, si abbina molto bene alle verdure, ma in realtà, a tantissime ricette differenti.


La domanda che ti poniamo però è: perché il tofu fa così bene al nostro organismo?
Cos’è il tofu
Originario della Cina, il tofu si ottiene dal latte di soia e viene considerato un formaggio vegetale. Il suo processo produttivo è molto simile a quello impiegato per la produzione dei più comuni formaggi.
Nasce, infatti, dalla cagliatura del latte di soia e, successivamente, viene aggiunto del cloruro di magnesio o il succo di limone. Il tofu, essendo esso un formaggio privo di lattosio, è molto spesso presente nell’alimentazione vegetariana o vegana.
Inoltre, cosa non da poco, il tofu è altamente digeribile, quindi, in caso di intolleranza al latte, è una valida alternativa al formaggio tradizionale.
Perché il tofu fa così bene al nostro organismo
Il tofu è un alimento ricco di nutrienti: il calcio, il potassio e il ferro ne sono l’esempio perfetto. Inoltre, è povero di sodio (consigliato agli individui ipertesi) e contiene pochissime calorie (suggerito per chi soffre di sindrome metabolica).
100 grammi di tofu equivalgono a 76 chilo calorie.
Insomma, questo formaggio vegano fa davvero bene alla salute. Non dimentichiamoci, infatti, del suo alto contenuto di isoflavoni: ovvero, sostanze caratterizzate da una struttura chimica simile agli estrogeni.
Questo formaggio è inoltre ricco di vitamine, quali: A, B e C. Anche omega-3 e omega-6 sono presenti in grandi quantità.
Il tofu possiede anche amminoacidi essenziali, come: lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano, valina e cisteina.
Chi ha il colesterolo alto può mangiare il tofu?
Sì, il tofu può essere consumato anche in caso di colesterolo alto accertato.
La letteratura scientifica ci racconta che i prodotti derivanti dalla soia, tofu compreso, riescono a produrre degli effetti benefici sul nostro sistema cardiovascolare. Questi cibi, infatti, riescono a svolgere un ottimo lavoro anche per quanto concerne i livelli ematici di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”).
Le persone affette da colesterolo possono quindi mangiare il tofu perché i grassi saturi che troviamo al suo interno, a differenza dei formaggi tradizionali, sono davvero pochissimi.
Il tofu riesce, dunque, a riequilibrare le concentrazioni dei lipidi plasmatici grazie alla generosa presenza di grassi polinsaturi e lecitine.
Il tofu e la celiachia
Chi soffre di celiachia deve porre particolare attenzione alla propria alimentazione: oramai, questo, è risaputo. Tuttavia, nel caso specifico del tofu, anche i celiaci possono consumarlo senza problemi perché al suo interno non è presente il glutine.
Il tofu aiuta la prevenzione?
Sembrerebbe che le proprietà del tofu siano collegate anche alla riduzione del rischio di sviluppare alcune malattie oncologiche, quali: cancro alla prostata, del colon, del seno e dell’ovaio. Notevoli sembrano anche i benefici legati alla menopausa e all’osteoporosi.
Il tofu si mangia crudo o cotto?
Arrivati a questo punto, sarà anche importante capire come utilizzare in cucina questa meravigliosa materia prima.
Fatta qualche eccezione, il tofu è un alimento che può essere inserito in qualsiasi regime alimentare e, come già anticipato, è un ottimo sostituto di carne, pesce, uova e formaggi.
Generalmente, se vogliamo renderlo croccante, il tofu viene preparato alla griglia, altrimenti, per insaporirlo, possiamo utilizzare una qualsiasi marinatura. Spezie, semi oleosi, agrumi o miele… insomma, puoi sbizzarrirti come meglio preferisci.
Il tofu, inoltre, può essere utilizzato anche come sostituto del formaggio in determinati dolci come, ad esempio, nella cheesecake vegana.
Non tutti possono mangiare il tofu
Abbiamo citato gran parte dei benefici del tofu, tuttavia, come succede per qualsiasi alimento, anche per quest’ultimo esistono delle controindicazioni e dobbiamo tenerne conto.
Il tofu non deve essere consumato in caso di soggetti allergici alla soia, mentre, coloro che sono affetti da ipotiroidismo devono cercare di limitarne i consumi.
Quindi, l’unica scelta corretta è la moderazione: fatta eccezione per rari casi, si può consumare tutto ma sempre nelle giuste quantità.
