Assumere quantità eccessive di zucchero non fa bene al nostro organismo. Un’affermazione, potresti pensare, piuttosto ovvia e banale.


In realtà, però, in questo articolo non vogliamo parlarti del più conosciuto binomio zucchero – diabete, piuttosto, il nostro intento è quello di capire se allo zucchero si può attribuire anche l’insorgenza del colesterolo.
Ma non solo, parleremo anche della salute del nostro cuore.
- Lo zucchero ci fa bene o male?
- Perché lo zucchero ci piace così tanto
- Lo zucchero non è tutto uguale
- Il ruolo dell’insulina
- Ed ecco perché lo zucchero fa alzare il colesterolo
- Abbassare il colesterolo, in questo caso, non è la via giusta
- Lo zucchero e i suoi effetti sul cuore
- Il ruolo degli integratori
- La prevenzione parte sempre dalla tavola
Lo zucchero ci fa bene o male?
Il nostro organismo non è fatto per assumere un’eccessiva quantità di zucchero. E, purtroppo, senza nemmeno accorgersene, durante la giornata tendiamo ad assumere molti più zuccheri rispetto alle linee guida suggerite dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Il problema di una elevata dose giornaliera di zuccheri non riguarda solo un importante rischio circa l’aumento del peso o del diabete. Piuttosto, gli zuccheri – se eccessivi – coinvolgono anche il cuore e il sangue.
Perché lo zucchero ci piace così tanto
Ma perché la nostra società, bambini inclusi, è così tanto attratta dallo zucchero? Te lo sei mai chiesto?
La risposta a questo quesito è molto semplice: lo zucchero crea dipendenza come una qualsiasi altra sostanza. Infatti, questo è un ingrediente che riesce a creare un benessere immediato e, allo stesso tempo, una grande soddisfazione per il palato.
Lo zucchero regala una finta sensazione di sazietà che si interrompe bruscamente dopo pochi istanti. Questo succede perché si verificano dei bruschi picchi di insulina e glicemia e, quando questi precipitano subito dopo, si innesca dentro di noi una sorta di circolo vizioso che stimola ulteriormente la fame e la voglia di dolci.
Lo zucchero non è tutto uguale
Come succede per i grassi, anche lo zucchero non è tutto uguale e bisogna imparare a distinguere le varie tipologie in maniera corretta.
Il saccarosio e il fruttosio sono molto più dannosi rispetto al glucosio e agli amidi nel causare anomalie metaboliche. Infatti, un consumo non idoneo di fruttosio può contribuire alla formazione della steatosi epatica, ovvero, il fegato grasso. Responsabile anch’esso di molte malattie cardiovascolari.
Il ruolo dell’insulina
Quando ingeriamo una quantità eccessiva di zuccheri, il nostro corpo deve liberare una enorme quantità di insulina, un ormone secreto dal pancreas. L’insulina è un tutt’uno con il glucosio, per cui, se la prima è presente in grandi quantità lo sarà, per forza, anche quest’ultimo.
Questo meccanismo complesso diventa necessario perché l’insulina è quell’ormone che permette al glucosio di entrare all’interno delle nostre cellule. E, solo in un secondo momento, il glucosio potrà trasformarsi in acidi grassi.
Ed ecco perché lo zucchero fa alzare il colesterolo
Lo zucchero, dunque, è un importante responsabile circa l’insorgenza del colesterolo e ora ti spieghiamo il perché.
Per sua natura, l’insulina stimola l’enzima idrossimetilglutaril-CoA, il quale ha il compito, in una catena biochimica piuttosto sofisticata, di generare e produrre il colesterolo.
È una sorta “di catena”: l’insulina stimola l’enzima idrossimetilglutaril-CoA che, a sua volta, lavora producendo una sintesi eccessiva di colesterolo.
Entra poi in gioco anche il glucagone: un ormone secreto dal pancreas ma prodotto da cellule diverse rispetto all’insulina. Esso svolge un ruolo fondamentale: inibisce l’enzima idrossimetilglutaril-CoA.
Abbassare il colesterolo, in questo caso, non è la via giusta
Il colesterolo alto rappresenta un campanello d’allarme importante: qualcosa ha generato qualcos’altro.
Quindi, abbassare il colesterolo alto, in questa specifica circostanza, non significa affatto aver risolto il problema. Come mai? Perché il punto da tenere in considerazione è la quantità eccessiva di glucosio, mentre, l’aumento del colesterolo deve ritenersi una causa e non il problema principale.
Lo zucchero e i suoi effetti sul cuore
Recentemente sono state compiute svariate ricerche in merito ed è emerso che lo zucchero è uno dei maggiori responsabili circa l’insorgenza del colesterolo LDL e dei trigliceridi. Ma oltre a ciò dobbiamo anche valutare un altro dato altrettanto importante: il ruolo dello zucchero sembrerebbe addirittura peggiore rispetto a quello dei grassi saturi nell’aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.
Se poi aggiungiamo un’alimentazione non proprio corretta e un’eccessiva sedentarietà va da sé comprendere che le conseguenze per la salute del cuore potrebbero essere davvero gravi. Infatti, un consumo elevato di zuccheri e amidi, tra le tante controindicazioni possibili, contribuisce all’ossidazione delle arterie.
Il ruolo degli integratori
Gli integratori sono sempre un’ottima scelta, tuttavia, prima di assumere qualsiasi cosa chiedi sempre al tuo medico o al farmacista. Non fare mai di testa tua!
Le Vitamine del gruppo B sono molto importanti circa il metabolismo degli zuccheri ma anche per quanto concerne la normale produzione di bioenergia cellulare.
Il Cromo è anch’esso fondamentale per una corretta produzione di insulina.
Abbiamo poi la Carnitina, la Vitamina D, il Magnesio e l’Inositolo: micronutrienti sempre consigliati nella sensibilizzazione insulinica.
Infine la Vitamina C, la Vitamina E ed il Coenzima Q10 servono per proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
La prevenzione parte sempre dalla tavola
Il colesterolo, quando è in eccesso, così come per lo zucchero, produce tutta una serie di danni, talvolta, anche molto pericolosi. Per cui, sarà importante praticare una sana prevenzione partendo proprio dalla tavola: un’alimentazione corretta, variegata e ben bilanciata ti sarà di grande aiuto al fine di preservare la tua salute, ma soprattutto dobbiamo porre attenzione ai cosiddetti “zuccheri nascosti”.
I carboidrati raffinati stimolano l’idrossimetilglutaril-CoA aumentando, così, la sintesi di colesterolo. Per cui, limitarne il consumo è fortemente consigliato. Prediligi, piuttosto, le farine integrali.
