L’obesità è una condizione fisica, nonché una malattia, che colpisce, anno dopo anno, una percentuale sempre più elevata di persone. Circa il 12% della popolazione italiana è considerata obesa, bambini inclusi.
Noi di “Conoscere la Medicina”, chiaramente, non ne facciamo una questione estetica, ognuno ha il diritto di scegliere e di accettare il proprio corpo.


Piuttosto, in questo articolo, il nostro compito sarà quello di approfondire il tema legato all’obesità, ai rischi che quest’ultima comporta e quando valutare un intervento di chirurgia bariatrica.
Combattere l’obesità con un intervento di chirurgia bariatrica
L’obesità è considerata al pari di una qualsiasi altra malattia. Questa patologia non comporta solamente avere dei chili in eccesso, piuttosto, essere soggetti a numerosi fattori di rischio che, talvolta, non lasciano scampo. Un esempio fra tutte sono le patologie cardiovascolari: infarti e ictus.
Ma l’obesità è legata anche ad altre problematiche, quali:
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diabete di tipo II,
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colesterolo,
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apnee notturne,
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pressione arteriosa alta,
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trigliceridi alti,
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infertilità,
Sconfiggere l’obesità è possibile!
Vogliamo veicolare un messaggio molto importante: combattere l’obesità è possibile!
Il primo passo da compiere è quello di rendersi conto di avere una patologia e, generalmente, il paziente obeso non riesce a comprendere che la sua condizione fisica deve essere trattata a livello medico al pari di un’altra malattia.
Dopodiché sarà necessario recarsi da un nutrizionista o da un medico dietologo per iniziare un piano alimentare sano e “cucito su misura” in base al proprio stile di vita.
Solo nei casi di obesità grave si valuta un intervento di chirurgia bariatrica e metabolica (chirurgia dell’obesità).
Questa scelta deve essere dettata dalla voglia di ritornare ad avere una qualità di vita migliore, ma soprattutto, sana.
Gli interventi di chirurgia bariatrica
La chirurgia bariatrica offre svariate tipologie di interventi e li possiamo suddividere in tre categorie:
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di tipo restrittivo,
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di tipo metabolico,
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di tipo malassorbitivo,
Gli interventi di tipo restrittivo riducono, sostanzialmente, la volumetria dello stomaco o, in qualche modo, la capacità di quest’ultimo di accogliere il cibo.
Gli interventi di tipo metabolico agiscono su quello che è, appunto, l’aspetto metabolico del paziente. Post-operazione il dispendio energetico del corpo sarà sicuramente migliore e più efficiente.
Infine, abbiamo una terza categoria, ovvero, gli interventi di tipo malassorbitivo. Questa tipologia di operazione lavora sull’assorbimento di ciò che il paziente mangia.
Indipendente dall’intervento scelto, subito dopo l’operazione, il paziente dovrà essere affiancato da uno o più professionisti proprio per iniziare una rieducazione alimentare. In caso contrario, nessun trattamento avrà effetto.
L’operazione fine a se stessa non è mai efficace. Piuttosto, è uno dei mezzi per arrivare al vero traguardo, ovvero, vivere in un corpo sano.
Per far ciò si ha la necessità di avere al proprio fianco un team di professionisti, quali: medico di base, chirurgo, nutrizionista e psicologo.
Ma non dobbiamo nemmeno dimenticare il ruolo fondamentale dalla propria famiglia.
Sleeve gastrectomy: come funziona
La sleeve gastrectomy prevede una riduzione volumetrica dello stomaco: quattro quinti di quest’ultimo vengono eliminati. Dalla classica sua forma a bisaccia, il medico chirurgo lo trasforma in una sorta di tubulo.
Questo intervento è, dunque, di stampo restrittivo, ma dobbiamo tenere in contro anche un’altra sua peculiarità. Quando si elimina una porzione di stomaco significa anche andare a togliere delle cellule che, a loro volta, producono degli ormoni ben specifici: i responsabili del senso dell’appetito.
Togliendo questa parte, da un punto di vista biochimico, il paziente ha una quantità inferiore di questi ormoni e, dunque, un senso dell’appetito minore così come una fame meno marcata.
Di conseguenza, si ottiene una perdita di peso è davvero importante.
Bendaggio gastrico: come funziona
Il bendaggio gastrico non prevede una diminuzione dello stomaco. Piuttosto, si inserisce una sorta di anello nella porzione alta di quest’ultimo. E, questo, lo possiamo considerare un “ostacolo meccanico”.
Il bendaggio gastrico ti lascia il senso della fame, però, allo stesso tempo, ti aiuta a limitare la quantità di cibo introdotto.
By-pass gastrico: come funziona
Anche nel caso del by-pass gastrico avviene una restrizione dello stomaco. Si confeziona una sorta di piccola taschina gastrica per poi, con delle anastomose (suture), tra l’intestino e lo stomaco, effettuare “un salto” di una porzione di intestino stesso. Un salto non molto grande.
Il by-pass gastrico non causa un malassorbimento. È un intervento che, cambiando la preposizione della bile, della composizione della flora intestinale e la composizione ormonale genera un effetto metabolico.
Quanto dura un intervento di chirurgia bariatrica
La durata varia in base alla tecnica scelta. L’intervento del bendaggio gastrico o della sleeve gastractomy dura circa 60 minuti. Il by-pass gastrico e la diversione pancreatica, invece, possono durare fino alle due ore, ma solo nei casi più complessi.
La degenza di un intervento di chirurgia bariatrica
Ogni struttura applica protocolli differenti, per cui è complesso avere delle certezze assolute. Generalmente, dopo l’intervento, il paziente rimane ricoverato in clinica per circa due o tre notti.
Il bendaggio gastrico, invece, non richiede più di una notte di ricovero.
Gli accorgimenti da attuare nel post-operatorio
La struttura a cui ti affiderai ti indicherà il protocollo da attuare subito dopo l’operazione. È di fondamentale importanza rispettarlo al fine di ridurre al minimo il rischio di embolia polmonare. Dunque, camminare fin da subito e muoversi – per quanto possibile – è il consiglio più frequente.
Quando si torna a casa, le istruzioni alimentari fornite dal team medico che ti ha operato devono essere seguite alla lettera.
Ad eccezione per la diversione biliopancreatica, è prescritta una alimentazione liquida o morbida da seguire per circa 4 settimane.
I cibi solidi, per questo lasso di tempo, non devono assolutamente essere consumati perché si rischiano delle brutte complicazioni.
Ritornare alla propria quotidianità
Una volta a casa, è importante riprendere in mano la propria vita e non vivere da persona malata. Nel più breve tempo possibile ricomincia a camminare, a uscire e a gestire i vari impegni di vita quotidiana.
Non ti stiamo suggerendo di percorre venti chilometri al giorno, piuttosto, di non passare l’intera giornata a letto.
Ti basterà solamente evitare gli sforzi fisici intensi.
Sono idoneo per affrontare un intervento di chirurgia bariatrica?
Ci si può sottoporre ad un intervento di chirurgia bariatrica, o chirurgia dell’obesità, se si ha un indice di massa corporea superiore a 40 o superiore a 35 ma con malattie associate (ad esempio, un paziente obeso e diabetico).
La massa corporea si misura nel seguente modo: peso corporeo diviso per altezza e diviso di nuovo altezza.
Oltre a questa verifica, sarà necessario avere anche un certificato di idoneità psicologica o psichiatrica che escluda controindicazioni di tipo psichico.
Questo intervento non è per tutti
Ci sono pazienti che, anche se presentano un indice di massa corporea che rientra nella fascia sopra descritta, non risultano comunque idonei.
Ci riferiamo a soggetti che presentano:
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dipendenza da alcool o droghe,
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malattie psichiatriche (non in fase di compenso),
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malattie incurabili,
Oltre a questa verifica, sarà necessario avere anche un certificato di idoneità psicologica o psichiatrica che escluda controindicazioni di tipo psichico.
Gravidanza e chirurgia bariatrica
Una gravidanza subito dopo un intervento di chirurgia bariatrica è sconsigliata. Sarebbe molto pericoloso per entrambi: madre e feto. Quest’ultimo potrebbe subire delle malformazioni fetali.
È consigliato, dunque, aspettare almeno 12 mesi prima di iniziare una gravidanza.
Pelle in eccesso: la palestra sarà sufficiente?
Si può gradualmente riprendere a praticare sport, pur sempre rispettando le tempistiche suggerite dal medico chirurgo.
Sarà bene, però, essere chiari fin da subito: quando si perde molto peso è normale e inevitabile avere della pelle in eccesso e, purtroppo, l’attività fisica non sempre è sufficiente.
Per eliminare la pelle in eccesso l’unica soluzione utile è un intervento di chirurgia ricostruttiva e, anche in questo caso, bisognerà attendere almeno 12 mesi. Se dopo un anno il peso si sarà stabilizzato, si potrà prendere in considerazione un secondo intervento.
I rischi legati alla chirurgia bariatrica
La chirurgia bariatrica è un intervento di chirurgia generale, per tanto, possono manifestarsi dei rischi.
Nel 97% dei casi (circa), la chirurgia bariatrica non presenta complicanze. Tuttavia, purtroppo, bisogna anche tener conto di quel 3% di pazienti che, invece, hanno subito delle complicazioni, talvolta anche molto gravi come il decesso.
Altri rischi che potrebbero manifestarsi sono:
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emorragia subito dopo l’intervento (circa il 2% dei soggetti),
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infezione (per esempio la fistola),
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deiscenza (quando nel post-operatorio si presenta spontaneamente una riapertura della ferita)
