Quali sono i sintomi della premenopausa? Ma soprattutto, a quale età arrivano? Con chi parlarne?

Tutto questo e molto altro lo scopriamo assieme nell’articolo che segue.

Che cos’è la premenopausa

La premenopausa è quel periodo di transizione che segna la fine degli anni riproduttivi e l’inizio della menopausa. Ovvero, quel momento fisiologico in cui la donna non sarà più fertile.

La fase della premenopausa è particolarmente delicata, non solo a livello fisico ma anche, e soprattutto, psicologico.

Si riscontrano sbalzi d’umore repentini, vampate di caldo, mestruazioni non più regolari, mal di testa e difficoltà nella concentrazione. Insomma, un periodo piuttosto difficile da affrontare.

Mestruazioni ballerine o premenopausa?

È importante capire, innanzitutto, se abbiamo, per natura, delle mestruazioni ballerine.

Determinato ciò, si dovranno valutare anche molti altri aspetti, quali:

  • stress,

  • eventuale dieta,

  • cure farmacologiche particolari,

  • cambio di stagione,

Solo a questo punto, sarà più semplice comprendere cosa stia succedendo al nostro corpo e verso quale fase della vita ci stiamo proiettando.

Cosa succede al corpo di una donna dopo i 35 anni

Quante volte avrai sentito parlare del famoso “orologio biologico”? La verità è che il nostro corpo è un meccanismo perfetto che lavora in modo totalmente autonomo.

Di fatti, dopo i 35 anni il corpo di una donna subisce dei cambiamenti.

Gli ovociti iniziano a esaurirsi e l’ovulazione potrebbe diventare più irregolare. Tutto questo influisce sulla produzione degli estrogeni e progesterone: entrambi iniziano un lungo e lento declino verso la menopausa.

I sintomi della premenopausa: quando arrivano e come riconoscerli

I sintomi della premenopausa sono piuttosto chiari ed è importante saperli riconoscere al fine di gestirli al meglio.

Sono tanti i fattori che determinano la premenopausa. Generalmente, quando ci si avvicina a questa fase della vita, l’età anagrafica è di circa 48-52 anni. È poi anche vero che esistono delle eccezioni e, il dato che ti abbiamo riportato, non è una regola assoluta.

Molte donne manifestano i sintomi della premenopausa già dopo i 42 anni. Ma, questi, sono casi molto particolari e, spesso, dietro a questi sintomi precoci ci sono altre patologie ben specifiche.

Il primo segnale, di solito, parte dalle mestruazioni: iniziano a non essere più così puntuali. Lo stesso flusso mestruale varia e diventa molto più abbondante diventando, in alcuni casi, emorragico.

Quindi, tempistiche e flusso anomalo, rispetto al tuo solito, sono già due campanelli d’allarme importanti.

Altri sintomi molto comuni sono legati ai problemi di insonnia. Si inizia a dormire poco e male e, la mattina seguente, non ci si sente adeguatamente riposati.

La secchezza vaginale, perdita della libido, perdita dei capelli sono anch’esse problematiche spesso presenti in premenopausa.

Ogni donna è a sé e ogni corpo risponde, ovviamente, in modo differente. Non si manifesta mai un solo sintomo, piuttosto, è un mix di disturbi con cui bisognerà, inevitabilmente, conviverci per un determinato periodo della nostra vita.

Come contrastare i sintomi della premenopausa

Contrastare i sintomi della premenopausa, oggi, è assolutamente possibile. In commercio sono presenti valide cure farmacologiche come la terapia ormonale sostitutiva (TOS) ma anche altre tipologie di farmaci.

Le cure ormonali agiscono solo a livello di estrogeni e progesterone, non riequilibrano, cioè, l’insulina o il cortisolo.

Chiaramente, prima di assumere una qualsiasi cura, dovrai sempre chiedere un consulto al tuo medico.

Non dimenticare, inoltre, dell’importanza di uno stile di vita sano, di una corretta alimentazione e di una moderata attività fisica.

Un consiglio vivissimo è quello di stabilizzare la curva glicemica. Questo è un punto importantissimo: ti aiuta a sostenere adeguatamente i livelli di energia, a equilibrare gli stati d’animo, a migliorare la funzione cognitiva e a perdere – se presenti – i chili in eccesso.

Gli sbalzi d’umore, sudorazioni frequenti e vampate di calore

Gli sbalzi d’umore, così come le sudorazioni frequenti, rappresentano due sintomi piuttosto comuni tra le donne in premenopausa.

Le stesse vampate di calore diventano, in moltissimi casi, molto frequenti. Al di là di come si è vestiti e delle condizioni climatiche, ci si ritrova a sudare moltissimo per poi avere, quasi nell’immediatezza, anche sensazioni di freddo.

Se succede anche a te, non spaventarti perché è del tutto normale e fisiologico.

Alimentazione in premenopausa: cambia qualcosa?

La delicata fase della premenopausa richiede attenzione anche a tavola. La tua alimentazione dovrà, inevitabilmente, subire delle variazioni. Avrai bisogno di una grande varietà di nutrienti per far in modo che il tuo organismo continui a funzionare bene.

Bilancia correttamente i tuoi pasti. Non devono mai mancare le proteine, i grassi sani, le fibre e i micronutrienti provenienti dalla frutta e dalla verdura.

I carboidrati non sono banditi, ma allo stesso tempo sarà bene non eccedere con le quantità al fine di evitare i picchi glicemici. Quest’ultimi aumentano, infatti, gli squilibri ormonali e il desiderio continuo di cibo.

Gli integratori consigliati per la premenopausa

Gli integratori alimentari sono molto importanti. Durante il periodo della premenopausa ricorda di assumere un’adeguata quantità di:

  • vitamina D,

  • Omega 3,

  • calcio,

  • vitamine del gruppo B,

  • magnesio,

Ma ricordati, soprattutto, che vanno sempre accompagnati a uno stile di vita sano.

L’importanza di un quadro clinico in salute

Nella fase della premenopausa, oltre ai sintomi più comuni e lampanti, sono molti i fattori da esaminare con attenzione.

Ogni giorno siamo esposti a un importante carico di sostanze chimiche e, quest’ultime, possono alterare il sistema ormonale.

Gli interferenti endocrini possono imitare o alterare gli ormoni, in particolare gli estrogeni. Compromettendo, così, la funzione mitocondriale, ovvero, le batterie energetiche delle cellule.

Il tuo quadro clinico generale deve essere esaminato attentamente. Il sovraccarico epatico è molto importante: se il fegato sta lavorando duramente per trasformare ed eliminare tossine, alcool, caffeina o medicinali, il metabolismo ormonale può esserne influenzato.

Non dimentichiamoci dell’intestino: se quest’ultimo non funziona perfettamente, alcuni ormoni potrebbero non essere metabolizzati o convertiti correttamente.