Curare correttamente il raffreddore potrebbe sembrare un gioco da ragazzi, ma, alle volte, non è proprio così.
Con i primi freddi, quest’ultimo, colpisce tutti, indistintamente. Per cui, sarà bene scegliere una cura efficace on d’evitare di dover trascorrere settimane e settimane con il naso chiuso.


Ma quali sono i rimedi più efficaci e gli errori da non commettere?
Il raffreddore: un evento fastidioso da gestire
Ogni persona, in media, contrae l’influenza 1 volta ogni 5 anni. Se poi contiamo anche le sindromi virali respiratorie (come i raffreddori del rinovirus) i numeri si alzano notevolmente.
E allora perché, nonostante ci colpisca così spesso, ogni volta ci facciamo trovare impreparati?
Curare il raffreddore con il cortisone è utile?
Il raffreddore può essere davvero fastidioso, ma sei sicuro di curarlo bene? Potrebbe sembrare scontato, ma, non sempre il raffreddore viene curato in modo adeguato.
Un errore comune riguarda l’utilizzo dell’aerosol con all’interno beclometasone e budesonide, ovvero, cortisone.
Dal 2016, questi principi attivi vengono indicati esclusivamente a coloro che soffrono di broncospasmo e asma.
Le prove scientifiche sono evidenti: nelle forme virali, infatti, il cortisonico è inutile. Non riduce né i giorni di malattia né, tantomeno, la sintomatologia.
È importante considerare, inoltre, i suoi effetti collaterali: uno dei più noti è il mughetto, ovvero, la candida orale. Ma il cortisonico può anche aumentare la secchezza della mucosa e, dunque, aumentare l’irritazione e la tosse.
Raffreddore e tosse: come gestire entrambi
La tosse è un meccanismo di difesa che serve a ripulire le secrezioni mucose all’interno dei bronchi. Quest’ultime sono fondamentali perché intrappolano i patogeni e fanno in modo che non si accumulino, appunto, nei bronchi. In caso contrario, l’epilogo potrebbe risultare piuttosto serio causando infezioni più gravi.
Per cui, lasciamo che la tosse faccia “il suo corso” e, nonostante sia insopportabile, sarebbe meglio lasciarla agire in autonomia. Non esiste un rimedio in grado di farla passare prima, anzi, è normale che la tosse post-virale duri anche fino a 4 settimane.
Cercare di lenirla, però, potrebbe aiutarti a sopportarla meglio. Puoi scegliere dei rimedi naturali come, per esempio: i vapori di camomilla, una buona spremuta d’arancia o il miele. Inoltre, i prodotti balsamici a base di malva, eucalipto e pino mugo sono sempre suggeriti in caso di tosse forte.
Anche i prodotti più tecnologici come gli aerosol a base di acido ialuronico sembrano funzionare molto bene.
Per curare bene il raffreddore servono gli antibiotici?
Per curare il raffreddore viene spesso consigliato l’antibiotico, ma sarà corretto assumerlo?
I dati scientifici ci raccontano che le antibiotico resistenze non vanno sottovalutate e la tendenza è in crescita. Troppe persone utilizzano questo farmaco con eccessiva leggerezza non prestando attenzione agli effetti collaterali prodotti da quest’ultimo.
Per provare a invertire questo trend, i medici stanno cercando di utilizzarne il meno possibile.
Per fortuna, in caso di raffreddore, l’utilizzo degli antibiotici è molto limitato. Solo nell’1,5% dei casi viene prescritto il suo utilizzo, ovvero, quando un’infezione virale viene, a sua volta, sovra infettata da un batterio.
Chiudersi in casa non funziona
L’esposizione al freddo non peggiora né l’andamento del raffreddore o dell’influenza, né tantomeno prolunga i giorni di malattia.
Per cui, se si ha la necessità di dover uscire per forza di casa, anche se affetti da raffreddore, non succede nulla. L’importante sarà, però, l’indosso della mascherina per non contagiare il prossimo.
Gli sciroppi magici non esistono
In caso di raffreddore, ovvero di malattia virale, non esiste alcun tipo di sciroppo in grado di velocizzare le tempistiche di guarigione.
L’unica soluzione possibile è quella di assumere un prodotto che possa attenuare i sintomi e alleviare l’indisposizione del momento.
Cura bene il raffreddore con i lavaggi nasali
I lavaggi nasali a base di acqua fisiologica, in caso di raffreddore, rappresentano un rimedio che funziona davvero bene. Il loro utilizzo permette di pulire meglio il naso e, quindi, di evitare il gocciolamento retronasale, ovvero, la causa principale che favorisce l’insorgenza della tosse.
Inoltre, i lavaggi nasali – grazie al passaggio dell’acqua – eviteranno che il muco vada dove non deve andare, ossia, nelle orecchie o nei seni paranasali.
Se anche i lavaggi non dovessero produrre grossi benefici, con moderazione, si può valutare l’utilizzo di uno spray alla pseudoefedrina o alla nafazolina.
Soffiarsi spesso il naso, aiuta?
Soffiarsi il naso aiuta, ma bisogna farlo nel modo corretto pulendo una narice per volta: sarà sufficiente otturarne una e poi ripetere con l’altra. L’operazione va ripetuta fino a quando il naso non sarà completamente libero.
Per qualsiasi dubbio, consulta tempestivamente il medico curante.
